...a mon avis

martedì 23 febbraio 2016

K-Lipstick, fragranze "divine" per la nostra auto!

KLIPSTICK
Le giornate tornano ad allungarsi e lentamente si riscopre il piacere di viaggiare in auto per i primi week end fuori porta o per una piacevole saluto alla spiaggia preferita. Se anche voi, come me, appartenete alla schiera di coloro che non si faranno mai una ragione del fatto che un’auto possa odorare di cocco o di fragola, K-LIPSTIK è sicuramente il prodotto che fa per voi!



Finalmente un vero profumo auto, declinato in fragranze fresche, agrumate, dolci o travolgenti a seconda dell’umore o dell’obiettivo del giorno. Ispirato alle 5 divinità dell’Olimpo greco, Klipstick sarà l’aroma dei vostri viaggi nelle giornate in cui vi sentite dei veri Boss come Zeus, nei week end che vi portano al mare (Poseidon), nelle giornate in cui ci vorrebbero due coccole di mamma per farci sentire più tranquilli (Demetra) così come in quelle in cui ci sentiamo determinati e combattivi come Ares, ma anche nelle serate rilassanti e ad alto tasso di seduzione, stile Aprodite.


Proprio come un rossetto, da abbinare ogni giorno ad un look diverso, K-LIPSTICK ha il suo speciale blister che ci permette di cambiarlo ogni giorno, interrompendone l’uso e preservandone l’aroma nel tempo. 


Non solo: l’azienda è talmente customer oriented da offrire la possibilità di personalizzare i Lipstick con loghi personalizzati ma anche elaborando fragranze ad hoc per ogni naso, ottima idea per un gadget personalizzato!


Divertitevi ogni mattina a scegliere la fragranza giusta per profumare il vostro viaggio in auto! 

*Post scritto in collaborazione con BloggerItalia

All Photos are by mine


mercoledì 2 dicembre 2015

Waiting for Santa!



Sperando che almeno la wishlist natalizia non sia tra gli argomenti di polemica di questo Natale così temuto nelle aule scolastiche, eccomi pronta a sintonizzarmi su TELE-SOGNI (che dal 26 dicembre si trasforma in "te le sogni")l'emittente sempre attiva nel mio cervello alla divisione "speranze e desideri".
Quest'anno non solo ho fatto la brava, a tratti lo sono stata talmente tanto da rasentare la "fessitudine" quindi è il caso di premiarsi per bene, pensando al benessere, ai viaggi, alla comodità e, immancabilmente, alla moda! Inizia il conto alla rovescia e, naturalmente, Buone Feste a tutti!


waiting for Santa

waiting for Santa di alidangela.com

lunedì 19 ottobre 2015

Intorno ad un gilet di pelliccia nero

Sign up to Ad2Prosper today!
Gilet di pelliccia sì o gilet in pelliccia no? L'eterno dilemma lo risolvi solo cancellando dalla tua mente l'immagine di tua madre in pelliccia alla cresima di tuo fratello, in una fredda mattina di gennaio di circa.... 25 anni fa!
Urge "sdoganare". Fatto questo, acquistate un gilet di pelliccia (sintetica ovviamente) e sbizzarritevi ad accostarlo quasi fosse una giacca di pelle o di jeans, un passe-partout insomma e vi accorgerete che è un capo comodo, fashion e di grandissimo impatto. Oggi poi è proprio la giornata ideale per iniziare a sfoggiarlo.Vi propongo questo ootd di facile realizzazione con capi che sicuramente avete già nell'armadio. Un black total look adatto a tutte a patto di personalizzarlo con una manicure in un bel rosso deciso e con un make up a tinte vivaci. Buon gilet a tutte!



intorno ad un gilet di pelliccia nero

total look nero con gilet di pelliccia





sabato 10 ottobre 2015

Midnight siren by Kiko e i pomeriggi di pioggia...

Lo shopping compulsivo deve essere stato inventato in qualche pomeriggio di pioggia, ne sono certa ormai. In quei giorni in cui metti a posto i cassetti, cancelli le mail inutili, sistemi la Photo gallery di iPhone. Poi esci, vai al centro commerciale e Mister Compulsivo ti aspetta lì, pronto a travolgerti!


La collezione MIDNIGHT SIREN by KIKO


Oggetto del bottino odierno: la nuova collezione Midnight Siren di Kiko, esattamente ciò di cui si ha bisogno per rischiarare una giornata di pioggia perenne. La collezione si presenta accattivante sin dal packaging, i pack richiamano la luce delle perle di Tahiti. 






Sia l'Highligther che l'illuminating bronzer si presentano con confezioni sferiche innovative, sembrano scrigni che nascondono segreti di bellezza. Personalmente ho scelto l'Eyebrow and Highligter pencil, ovvero l'innovativa matita per sopracciglia corredata di illuminante per arcata sopracciliare,  augurandomi che ripensino all'idea di farlo solo in edizione limitata.






Ho aggiunto un Eyeliner "Dark tide" e uno stupendo kabuki con custodia, il "Face brush"dalle setole morbidissime.
Poiché è in corso una promo, acquistando tre prodotti della linea ho potuto scegliere un Matte muse, ovvero un rossetto liquido matt: ho optato per la nuance 02 Embellished Peony....AMAZING!

Approfittate anche voi della pioggia prevista per domani....:)



giovedì 1 ottobre 2015

Maybelline: 100 anni in bellezza!

Il cambio di stagione è sempre un valido motivo per dare una rinfrescata al beauty, oltre che un ottimo pretesto per provare le novità che immancabilmente ci ammiccano dalle riviste e in profumeria. Settembre è inoltre il mese della Fashion week milanese, appuntamento irrinunciabile per scovare tendenze e sperimentare nuovi stili. Un ottimo suggerimento in fatto di make up viene proprio dalle passerelle milanesi, dove, accanto a make up dal sapore “tribale”, due trend in particolare hanno prevalso: la tendenza Big Lashes e il mood No make up. Ciglia dalla lunghezza estrema e colorito naturale sono dunque i due imperativi per il make up di sicuro effetto della stagione fredda.
Lo sa bene Maybelline NY che ha festeggiato il suo centenario truccando moltissime modelle della fashion week con effetti da riprodurre comodamente a casa propria, a patto di procurarsi i giusti prodotti. 


Ma ditemi un po', cosa vi aspettate dal vostro prossimo fondotinta? Io ero alla ricerca di una consistenza nuova, che fosse leggera ma al tempo stesso coprente, che avesse un buon profumo e si stendesse bene sia con le dita che con il pennello o la spugnetta.



Quando ho provato Dream Satin Fluid, l’ultimo fondotinta di casa Maybelline, ho notato una copertura eccellente ma non invadente, un prodotto dalla formula estremamente gradevole sulla pelle e un finish spettacolare. E’ come una mousse fluida che si fonde con la pelle, donandole un tocco bonne mine davvero unico! Dire che ha soddisfatto le mie aspettative è davvero poco, visto che è andato ben oltre!




Quanto alla tendenza big Lashes, Maybelline si conferma leader indiscussa: se amate quell’effetto doll eyes , se vi piacciono i mascara effetto ciglia finte del tipo che basta aggiungere una linea di eyeliner ed essere davvero perfette, allora l’ultimo della collezione mascara Maybelline Ciglia sensazionali deve essere vostro. Il pennello moltiplica ciglia azzera il problema grumi e regala occhi come ventagli! 


Aver imparato a mettere l’eye liner è stato una conquista impareggiabile, anche perché l’accoppiata mascara- eyeliner regala davvero un trucco completo e raffinato. Master Ink, l’ultimo arrivato in casa Maybelline in tema di eyeliner  si declina nei due finish satinato e opaco, e ha un applicatore che non scoraggia le meno esperte e premia le campionesse di stesura eyeliner!
Io li ho provati tutti e tre!

Lunga vita a Maybelline. E voi…pronte a rinnovare il beauty?



*Post in collaborazione con BloggerItalia



All photos are by alidangela





MAYBELLINE #MAKEITHAPPEN

mercoledì 26 agosto 2015

Leggere ti fa bella (anche la chioma)


Vi ho lasciati con un post sui capelli e vi riprendo con un post dedicato ai capelli.
Di certo avranno un’aria sofferta, sbiadita, anche perché se così non fosse, vorrebbe dire che non sono andati in vacanza. Certo, siamo stati tutti attenti ad usare i prodotti giusti e ad essere generosi con maschere e olio da esposizione, però, si sa, a settembre un appuntamento con il parrucchiere è una delle prime voci da annotare in agenda. 
Allora voglio segnalare un’iniziativa che mi sembra davvero originale e di buon gusto: nei saloni che usano i prodotti Davines, quelli che aderiscono all’iniziativa Davines Sustainable Beauty Partner, dal 7 all’11 settembre prossimi, portando in salone un libro da donare, si avrà uno sconto di € 15,00 sul trattamento colore oppure sull’acquisto di due prodotti Davines.

Photo by www.davines.com
Basta andare sul sito di Davines e scaricare il coupon dell'iniziativa, da presentare poi al salone di zona.
Sono prodotti “miracolosi”, posso testimoniarlo, ne ho usati alcuni e mi sono trovata benissimo, oltre ad aver davvero resuscitato la mia chioma. In particolare ho provato la linea “Oi” specifica per capelli colorati. Tra lo shampoo, la maschera e il divino “All in one milk” non saprei proprio quale preferire sia per consistenza, che per effetto. Il profumo poi è paradisiaco!
Se non li avete provati ancora, questa è l’occasione giusta. Sono tutti prodotti “made in Italy”, creazioni della famiglia Bollati e ispirati da una filosofia di grande attenzione alla bellezza e all’ambiente.

La domanda che mi sorge è questa: ma i libri donati, dove andranno a finire?





martedì 28 luglio 2015

D'estate #liberalatuaforza con Garnier!

D’estate ci vuol poco a trovare qualcosa che liberi la nostra forza: una giornata in spiaggia tra tuffi e bagni di sole, una corsa in moto, una passeggiata sotto le stelle, una corsa serale in riva al mare, un falò sulla spiaggia con gli amici di sempre.
Personalmente adoro le giornate che includono tutti questi momenti da dedicare a me stessa ma anche agli affetti, da alternare a giornate che liberano la mia forza interiore, magari con la lettura di un buon libro al fresco della palma! E nel tuo caso, cos'è che #liberalatuaforza?
Poi quest’inverno, quando guarderemo le foto di quei momenti spensierati, il nostro sguardo impietoso si soffermerà sulle nostre chiome sbiadite dal sole e seccate dalla salsedine e immancabilmente ci assalirà il cruccio di non aver usato i giusti prodotti per i nostri capelli! Allora non perdiamo tempo e non avremo rimpianti: la soluzione è la nuova linea di prodotti per capelli della Garnier Fructis “Rigenera forza”.

Photo by www.liberalatuaforza.it

Dopo averla provata, devo dire che finalmente ho trovato una linea davvero completa: shampoo, balsamo, maschera e, novità assoluta, il trattamento rigenerante in lozione, con il 5% di Stemoxydine, molecola stimolante del naturale rinnovamento capillare, perfetto da usare anche con il cuoio capelluto asciutto.
Provandoli ci si  accorge immediatamente della differenza: prodotti cremosi e dalla piacevolissima consistenza, con un inconfondibile profumo grintoso e vitalizzante, che non appesantiscono il capello e lo nutrono in profondità lasciandolo morbido e setoso, perfetto per i momenti top dell’estate e per i vostri immancabili scatti!
Ma attenzione a non dimenticarli sotto la doccia: la nuova formulazione della linea rigenera forza è ideale anche per lui, che non esiterà a voler replicare le prove del prodotto, soprattutto quando vedrà l’effetto sulla sua chioma!
Se poi le mie parole non vi avessero sufficientemente convinto, sono certa che il video versione “sliding doors” che la Garnier ha creato per l’evento, vi toglierà ogni dubbio. Questa è la versione per Lei, ma sul sito trovate anche quella per lui. Divertentissimi, soprattutto se mentre li guardate, premete il tasto F.





Buone vacanze!

*post scritto in collaborazione con Bloggeritalia




FRUCTIS LIBERA LA TUA FORZA

lunedì 13 luglio 2015

Menarini: 100 anni e non sentirli.


Quest’estate, qualora una delle vostre tappe estive dovesse essere Firenze, ma ne conoscete già le bellezze salienti, vi consiglio di dare uno sguardo ad alcune iniziative messe in campo dalla nota azienda farmaceutica Menarini, in occasione del 100 anni di attività. Le trovate descritte nel loro interessante blog.
www.menariniblog.it
Ad esempio, Palazzo Vecchio, in particolare la maestosa sala dei Cinquecento, ha ospitato la cerimonia degli Awards Menarini 2015, durante la quale sono stati premiati i migliori informatori medico scientifici.
Presso il cortile delle Colonne, sempre a Palazzo Vecchio, è stata invece allestita la mostra che ripercorre il centenario di attività attraverso le immagini dei laboratori, delle attrezzature, delle divise da laboratorio. Nella favolosa cornice della città d’arte dantesca, scelta da Archimede Menarini come base di partenza per lo storico gruppo, l’omonimo gruppo ha dunque festeggiato un compleanno all’insegna della cultura, dell’arte ma soprattutto dello sport, un valore, quest’ultimo, che l’azienda celebra da anni attraverso contributi di eccezionale valore umano prestati ad iniziative quali il sostegno ormai decennale al gruppo delle Volpi rosse, agguerritissima squadra di giocatori di basket in carrozzina, oltre alla presentazione del XIX Premio Internazionale Fair Play, che si è fregiato della presenza di nomi quali Giancarlo Antognoni, Eric Abidal, Gabriel Omar Batistuta e Derek Redmond, solo per citarne alcuni.

www.menariniblog.it

Carlton Myers e Predrag “Saša” Danilović, ospiti d’eccezione del decimo compleanno delle Volpi Rosse, indossata la maglia della squadra, sono scesi in campo mescolandosi ai giocatori in carrozzina, pronti a giocare ma anche a condividere le difficoltà del gioco oltre che le soddisfazioni.


www.menariniblog.it
Attraverso queste iniziative il gruppo ha inteso dare impulso alla propria mission aziendale legandola saldamente allo sport e sostenendo incisivamente la volontà di trasferire al gruppo i valori della sana competizione, del fair play, del rispetto e dell’impegno premiante aprendone al contempo la condivisione a chiunque si ritrovasse in questi valori.
Cento anni sono traguardi a cui si arriva solo con sano allenamento e spirito di squadra: felicitazioni Menarini!



* Post in collaborazione con Blogger Italia




MENARINI BLOG

mercoledì 24 giugno 2015

Avete letto la "La crisalide nel fango"?


"La crisalide nel fango", il romanzo di esordio di Matteo Viviani, edito da Mondadori, è uno di quei libri dai quali bisogna allontanarsi per un po’, dopo averlo letto.
La tentazione di recensirlo “a caldo” è forte almeno quanto il rischio di perdersi la parte migliore ovvero quella che inizia a prendere vita nel lettore nel momento in cui l’autore ha terminato il suo compito e la scrittura inizia il suo percorso autonomo, prende corpo lentamente, si declina secondo quella cifra tutta particolare che è la sua vera essenza. Quello  è il momento in cui la scrittura smette di raccontare semplicemente, per farsi storia, messaggera di vissuti, di emozioni e di pensieri. 

"La crisalide nel fango" Matteo Viviani Mondadori


Le vicende individuali di Alessandro e Raffaele e il loro successivo confluire intorno alla figura di Sonia, sono scandite da una scrittura concitata, distribuita su un periodare scarno, a tratti nevrotico, quasi urgente come urgenti appaiono gli stati d’animo dei due protagonisti. Una scrittura che conosce momentanei appagamenti solo all’altezza delle figure femminili di Sonia e di sua madre Stella, per poi riprendere allucinata, confusionaria, a tratti rude, violenta, pulp quanto basta per alimentare la voglia di andare avanti senza staccarsi.
Nel loro procedere in modalità parallela, le vicende di Alessandro e Raffaele appaiono intrise di tutti quegli elementi che, in una ideale gerarchia di valori e di stili di vita, porterebbero il segno “meno” davanti: sedicente scrittore in perenne ricerca di ispirazione il primo, monotono dipendente comunale il secondo, entrambi impegnati in una dolorosa tensione verso la “svolta” di vita alla quale lavorano però con lo stesso bagaglio di disvalori che esibiscono nelle reciproche personalità. Mentre la droga, l’alcool e il sesso facile sono le costanti della vita di Alessandro, le ossessioni numeriche e il sesso solitario scandiscono quella di Raffaele e nel susseguirsi dei loro tentativi quotidiani di elevare a normalità dei vissuti che di normale hanno ben poco, si consuma il leitmotiv del romanzo stesso che si rivela una grande riflessione sul relativismo delle esistenze.
Vite reali e vite possibili si intrecciano in uno “sliding doors” in versione noir, per dar luogo ad una palude, di “fango” appunto, rispetto alla quale la giovane Sonia, pur nel tentativo di rappresentare la via di fuga, rimane intrappolata con le sue delicate ali di farfalla, troppo debole per innestare il suo messaggio salvifico nelle vite degli uomini che sfiora.
Un caleidoscopio di possibilità rese ancora più numerose perché affidate alla fantasia di una mente turbata che spera di trovare in esse la chiave risolutiva della propria esistenza, immaginandosi diversa da se stessa e offrendosi di percorrere fino in fondo almeno due dei mondi paralleli immaginati, salvo poi sperimentare il fallimento anche di essi.

"La crisalide nel fango" Matteo Viviani Mondadori


Ho creato dei personaggi, poi essi hanno iniziato a far cose, a vivere da soli”- risponde così Matteo Viviani, l’autore, raggiunto telefonicamente, alla mia curiosità circa la genesi di una trama così densa di contenuti interiori complessi e oscuri, che approda ad un finale di quelli che illuminano improvvisamente tutti quei punti oscuri che si erano  accumulati durante la lettura.
Interessante la sua volontà di esordire con un romanzo crudo e realista, che riserva alla fantasia pochi margini di emancipazione dalla realtà “perché la vita vera è fatta soprattutto di queste cose, non di personaggi che vivono vicende tranquille e si innamorano” dice Matteo, alludendo alla sofisticata trama di vite che imbastisce sul romanzo, influenzata anche dalle esperienze vissute in qualità di inviato per la trasmissione “Le Iene”.
Ora aspettiamo il film, perché “La crisalide nel fango” è uno di quei libri che, mentre lo leggi, lo immagini, e poi scopri che l’autore è anche un pittore.


“Post realizzato in collaborazione con BloggerItalia”


All photos are by me




LA CRISALIDE NEL FANGO

sabato 16 maggio 2015

Nel tempo libero.... inventatevi un'App!





Quante volte, usando Facebook o Twitter avete pensato: “Cavoli, avrei potuto inventarlo io sto coso!” e mentre siete lì a darvi dell’imbecille per aver sempre pensato di realizzare l’impossibile o l’impensabile e mai il semplice, l’intuitivo, l’immediato, lo scontato, vi date da fare (mentalmente) per inventare un nuovo social di successo? Niente da fare… non è prerogativa per gli italiani. Noi siamo quelli del genio nella moda, nella cucina e nell’architettura. Dateci da inventare un menu per Obama e lo lasceremo a bocca aperta, dateci da confezionare un abito per Madonna e ne faremo la regina del Red Carpet… Le app non sono, non ancora, il nostro forte: quelle nascono nelle buie cantine polverose di qualche quindicenne brufoloso della provincia dell’Arkansas, con la canotta dei Lakers, oppure nelle periferie mentali di qualche adolescente incompreso, con gli occhialetti da nerd, che all’improvviso tira fuori dal cassetto il grafico della formula dei “soldi facili” e fa schizzare gli indici di Wall Street peggio di una Ferrari a Maranello.
Però,dai, confessiamolo: ma chi non ha mai pensato almeno una volta, di poter inventare un’App? Beh, lo dico in anteprima: sto elaborando una versione 2.0 del Portobello di Corrado, per aspiranti inventori di App. E per favore, Carlo Conti stia al suo posto!
Questo è il momento di Periscope e se non sapete cos’è, informatevi. Fino a qualche anno fa quando si parlava di politica sul treno oppure in classe, facevi la figura dell’idiota se non ti ricordavi i nomi delle principali cariche dello Stato e non sapevi individuare le testate giornalistiche abbinate ai principali partiti. ‘Na vergogna! Ora che il problema non si pone più, dal momento che non esiste più nulla di sensato per cui penarsi a livello politico, bisogna essere preparati sulle App, e in particolare su quelle “ di nicchia”, che presuppongano una certa “ricerca”. Insomma Facebook, Instagram e Twitter ormai sono l’ABC, se uno vuol darsi un tono, come minimo deve trascorrere 3/4 della giornata su Periscope o su Dubsmash. Se bazzicate su Merkaat equivale a fare il Master.












C’è però un aspetto che più di tutti mi appassiona del fenomeno “social”: siamo la generazione che invoca il Garante per la privacy anche quando qualcuno si avvicina un po’ troppo mentre siamo in fila dal salumiere, come è possibile che non ci facciamo nessun problema a scattarci selfie oppure a vivere in “live streaming” anche il momento (pessimo) del risveglio con gli occhi “a panda”,il pigiama patchwork confezionato abbinando l’ex tuta di papà con la maglietta tempestata di spot, omaggio del Giro d’Italia, e i capelli peggio della Bertè quando sta di vena buona???
Non trovate assurdamente interessante che moltissime persone  che si affannano a dichiararsi “riservate” e timide nelle biografie stringate di un social poi vivano stile Jim Carey in “The Truman Show” trasformando le loro esistenze in un perenne set per réclame di ogni genere?
La chiave di lettura è “condividere”: secoli di storia del Cristianesimo non hanno insegnato nulla sul valore della condivisione, rispetto a quello che stanno facendo i social.
Sorridi e condividi, mangia e condividi (virtualmente),compra le scarpe e condividi, va in palestra e condividi, anzi stracondividi… fin qua ci eravamo quasi abituati e come si dice “ ci stavamo adattando un po’ tutti”.





Periscope, consociata di Twitter, eleva alla potenza massima consentita l’attitudine alla condivisione: cosicchè diventa condivisibile la lezione di latino con la prof che, ignara di essere in live streaming, si sofferma sul “cum e congiuntivo” regalando le migliori perle dei suoi anni accademici a platee pervase solo da spirito goliardico, oppure ci si può sintonizzare sul canale del difensore del figlio della mamma di Baltimora che imbastisce un discorso con il muro della sua stanza, sui temi della violenza e del razzismo mentre cuoricini di ogni colore volano via come bolle di sapone e fioccano commenti sullo schermo….qualcuno vuol far vedere quanto è bello il mare del Salento a maggio, durante la settimana lavorativa e il pubblico gli chiede se sia disoccupato oppure se abbia vinto al gratta e vinci…Le ragazzine brufolose cercano di “acchiappare” aprendo il live streaming mentre si sparano pose soft buttando i capelli tutti da un lato e gonfiando le labbra a canotto o fumando una sigaretta…Una volta si diceva “ la vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a pensare come viverla”… no, non ci siamo proprio “ La vita è quel che ti succede mentre passi da Facebook a Twitter e da Instragram a Periscope”. Aggiungerei: per molti, ma non per tutti!


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