mercoledì 11 dicembre 2013

"....Il tuo pacchetto fra i regali sotto il pino" come canta Elio


E come in ogni blog che si rispetti, anche alidangela propone la sua selezione di regali di Natale,  con la sottile speranza di riceverne qualcuno J
Ho privilegiato l’ecommerce puro, nel senso che troverete proposte da acquistare online. Ho dato la preferenza anche agli articoli realizzati da alcune amiche conosciute su Instagram, come le creazioni di Carla, meglio nota come “la ragazza dello Sputnik”, vera amante della pochette e capace di realizzarne artigianalmente di meravigliose, con dettagli e stoffe davvero originali. Se avete ipad, kindle da "vestire" qui non avrete che l'imbarazzo della scelta, ma anche per pochette di uso quotidiano, portaocchiali e astucci. Il paradiso della pochette, insomma!

Pochette che passione!


Se vi piacciono i gioielli minimalisti, non necessariamente in oro massiccio, ma placcati, molto skin, ne trovate di particolarissimi su Etsy, da alcune mie venditrici preferite come Oshrit Cohen, creatrice del marchio JulJewelry.  
Tipo questi, per intenderci
i gioielli di JulJewelry

Ho poi selezionato una serie di oggetti che rientrano in quella categoria meglio nota come "superfluo"  e in quanto tali, IRRINUNCIABILI per un sereno vivere quotidiano, una sorta di amuleti assorbi stress, antisfiga o semplicemente oggetti del cuore, tanto belli quanto meravigliosamente inutili. Ovviamente la selezione è stata ardua e dolorosa, manco a dirlo...
A parte il libro di Gaia Segattini, "Rinnova il tuo guardaroba"un vero vademecum per imbranate di ago e filo,  che trovate in vari ebook store tipo Amazon, e le Yankeecandle, una addiction recente ma dalla quale non guarirò facilmente, ho selezionato oggetti che potrete acquistare su dotcomgiftshop, una sorta di paradiso dell'inutile che in quanto tale ha guadagnato un posto di rilievo nei miei bookmarks!


superfluo che passione!!!

Lo so che i regali più difficili sono quelli per Lui, sia esso il fratellone, l'amicone o il fidanzato(ne)...Perchè lui, nella sua semplicità, è sempre più complesso di noi e soprattutto perché il 90% delle idee regalo che sono in giro, sono per LEI!!
Ma Etsy vi soccorre anche in questo caso...voilà

Idee per lui

Dalla "frezza" modello Ragazzi di Via Pal di Visualingual, all'occhialetto vintage di Lozza di Uptodatevintagestore passando per i classici dello "sbarbo" in versione vintage di Danycoty ...il figurone è assicurato!
Buon Natale a tutti!




martedì 10 dicembre 2013

Preziosi come un GIOIELLOITALIANO


Natale fa rima con regalare. E quale articolo, meglio di un gioiello, si presta a interpretare alla perfezione l’essenza di un regalo? Un gioiello è la perfetta cristallizzazione di un momento importante, di una data, di una circostanza alla quale vogliamo dedicare un ricordo perenne, una celebrazione che si rinnova a ogni sguardo. A ogni sfoggio. 
Un gioiello è un impareggiabile messaggero di emozioni, di segreti e di promesse che si sostanziano in forme sublimi capaci di impreziosire chiunque li indossi. Ma è anche un modo per rendere unico ogni outfit. Gioielli dunque da regalare ma sempre più spesso da regalarsi. “Diamo forma a splendide idee” è lo slogan di un brand, GioielloItaliano.net, che si affaccia al mercato online del gioiello con una proposta completa e di elevata qualità che declina in forme innovative e di grande riscontro. Conoscevo il marchio per averlo già visto, ma quando, in occasione della serata blogger organizzata da Tustyle, tenutasi a Milano la scorsa settimana, ho avuto occasione di incontrare uno dei coordinatori e rappresentanti di Gioiello Italiano, Fabio Solca, l’ho letteralmente tempestato di  domande e osservazioni su questo settore per me così accattivante.

 
l'e-shop di Gioiello Italiano
Headquarter della produzione non poteva che essere il vicentino, Creazzo per l’esattezza, incontrastata fucina di eccellenza nella produzione gioielliera artigianale. Accanto ai must della gioielleria, realizzati in oro 18 carati, l’e-shop di Gioiello Italiano, propone una selezione di creazioni modaiole e prêt-à-porter, realizzate in oro 14ct e 9 ct, anche con singolari accostamenti con pelle e ottone, capaci di abbinare qualità della materia prima, esclusività della lavorazione e grande attenzione alle tendenze fashion del momento. Ne deriva una selezione di oggetti sempre ricercati, di grande personalità e capaci di arricchire ogni look di quella preziosità che solo il made in Italy sa custodire e tramandare. Molto interessante il discorso prezzi, che il brand ha saputo rendere contenuti e appetibili, sdoganando l’idea della gioielleria come privilegio per pochi eletti, oltre ad introdurre la possibilità di una quotidianità dell’uso del gioiello, pronto a riprendersi un primato per troppo tempo occupato dalla bijouterie, anche se di “haut niveau”.
Vale la pena visitare spesso il sito, soprattutto per non farsi sfuggire la “vendita lampo” interessante sezione in cui un gioiello viene messo in vendita ad un prezzo eccezionale, oppure, in questo particolare momento, la sezione Regali di Natale, con proposte a tema in grado di rendere speciale qualunque regalo.
Personalmente ne suggerirei alcuni, come questo splendido bracciale in oro e diamanti

oppure, dato  che gli anelli non sono mai abbastanza, questo versatilissimo con ametista e zirconi


o questo bracciale, della linea Sesem, originale connubio di pelle e bronzo

Bracciale in pelle e bronzo

“Haec sunt ornamenta mea”- ovvero questi sono i miei gioielli - il celebre adagio della nobile Cornelia usato per indicare la propria progenie, potrebbe tenere a battesimo questi gioielli, nobili figli del genio italiano.



giovedì 21 novembre 2013

Lanciano si tinge di Shabby!

Terra di fiere e di cavalli, Lanciano si è tinta di shabby lo scorso fine settimana.
Passione Shabby”, una interessantissima esposizione di rilievo nazionale, ha avuto il suo esordio di eccellenza all’interno del sontuoso Auditorium di Diocleziano, fiore all’occhiello del centro cittadino frentano ospitando espositori/trici provenienti da tutta Italia per una kermesse all’insegna del buon gusto e dell’entusiasmo tipico di chi realizza qualcosa mettendoci il cuore. Non potevo mancare. 







Creazioni di shabby chic life


creazioni di sweet sweet home 



creazione di Stefania Santobuono  



creazione di My new old life

Armata di Ipad e in compagnia delle mie amiche Cecile e Hilary (ebbene sì, hanno nomi mooolto shabby chic!) mi sono regalata  un pomeriggio di vero e proprio relax, lasciandomi trasportare dalle atmosfere magiche di questo evento. L’organizzazione è stata davvero magistrale, elegante e molto femminile. Le espositrici sembravano uscite tutte da libri di favole, con i loro sogni stampati sui volti sorridenti e con quelle loro creazioni che con ogni garbo esponevano e illustravano con infinita pazienza e un pizzico di timido orgoglio. Bravissime! Tutte!!
Interessantissimo soffermarsi a parlare con loro, per carpire, almeno in parte, il segreto di una creatività così esclusiva e raffinata, densa di dedizione e di amore per oggetti dai quali risulta poi difficile separarsi. E’ il caso di Dani, ideatrice del progetto “Il sogno di Dani”, creatrice di bambole meravigliose, angeli per la precisione, realizzati interamente a mano, belle non solo di per se stesse ma anche per l’importante progetto sociale che sottendono, dal momento che per realizzarle Dani si avvale anche della collaborazione di donne che sono in carcere. Ve ne mostro alcune, ma vi assicuro che dal vivo sono irresistibili e che allontanarsi dallo stand di Dani non è stato affatto semplice! Se poi volete averne almeno una, potete contattare Dani via Facebook.


Le creazioni di "il sogno di Dani"



Le creazioni di "Il sogno di Dani"


Capacità di reinventare partendo da oggetti un po’ abbandonati, amore per le finiture romantiche e un po’ casuali, filosofia del “recupero di gusto” sono le caratteristiche che mi hanno affascinato in ogni stand, pieni di idee e di oggetti che grazie a queste capacità rivivono una seconda vita o una vita migliore di quella cui erano inizialmente destinati.

creazione di  My new old life


creazione di  my new old life


creazione di Perledicotone
creazione di Mirtia Razzi



le creazioni di shabbychiclife 



I complementi poi….roba da impazzire davvero!!!
Lanterne per dare un tocco di misterioso romanticismo nordico ai nostri ambienti preferiti, decorazioni per vivere in una sorta di clima natalizio perenne, merletti che sanno di purezza antica, piccoli accessori come quelli realizzati da Paola di “Maison des souvenirs” per impreziosire ogni angolo di casa per renderla più nostra, più amabile, saponi dall’aroma speziato e fiorito insieme, come quelli creati da Lacò (dal suo compagno Silvio per l’esattezza!:), bijoux romantici come quelli di Sara di Perle di Cotone, che già conoscevo da Instagram… e poi candele dappertutto, a rendere questo mondo una fantastica fiaba.

creazione di Mirtia Razzi 




creazioni di Sweet sweet home

Ad arricchire e completare l’evento, alcuni laboratori creativi di base, come quello ideato da  Diana di Applepieshabbystyle dove tutte le appassionate, pennello alla mano e fantasia da vendere, si sono esibite in restyling di oggetti della quotidianità,  fedeli alla certezza che nulla è banale all’occhio di chi sa amare!



Mi auguro che sia solo l’inizio di una lunga passione Shabby!


All Photos are by me!



giovedì 14 novembre 2013

to do, perché io ho un lifestyle



Programmare, listare, checkare, appuntare, spuntare….credo che se oltre ad avere una life, se si vuol essere degni di uno stylelife, queste siano operazioni fondamentali da rispettare, come minimo con tanto di tablet alla mano. L’agenda resiste, fa tanto “donna impegnata” ma, diciamocelo, ormai chi la compila più?
To do: cose da fare. Ho acquisito questa abitudine di recente. Mi sveglio e inizio a fare la lista delle cose da fare in giornata. Se poi la vena è particolarmente prolifica, posso programmare anche eventi o impegni per il medio/lungo termine. E assegnare delle date limite. Tipo: “da consumarsi entro il…”. Da quando faccio così mi sono accorta che l’idea di una giornata nella quale “non ho combinato nulla” è praticamente sparita. Se fare la spesa, andare alla posta, passare in banca, telefonare all’assicurazione, preparare una torta, leggere almeno trenta pagine di un libro, inventarsi un nuovo modo di preparare la verza (che odio), fare la ceretta, rimediare all’ultimo disastro compiuto lavando giacche di pelle in lavatrice, diventano a pieno titolo eventi, emancipando il loro pallido stato di “banalità del quotidiano”, il fine di una giornata così ricca di eventi, non può non essere memorabile e, in quanto tale, gratificante!
Se poi si aggiungono eventi davvero significativi quali: un viaggio inaspettato, un trasloco, un libro da scrivere, un lavoro nuovo da iniziare, o altre avventure del genere, il to do passa dalla formula silver a quella gold, con qualche puntata anche sul platinum e, come in una sorta di marketing piramidale, si percepiscono provvigioni anche dagli elementi sottostanti, incaricati di svolgere le mansioni silver, mentre noi siamo impegnate nelle formule superiori!
Con questo spirito e con tre quarti del pensiero rivolto alle decorazioni per l’albero di Natale (che quest’anno deve essere a tema shabby chic con richiami baby, dato l’arrivo del mio royal nephew), eccomi a “svelarvi” la mia personalissima lista delle tre cose to do absolutely before 31.12:

  • Realizzare almeno dieci delle ricette contenute nel volume di Rachel Khoo “La piccola cucina parigina”, l’unica donna che ha saputo restituirmi fiducia nelle mie doti culinarie, guadagnandosi appieno il costo del volume!


Photo by Google 

  • Andare a Torino, e poi, da sotto la Mole, contare esattamente 65 passi (se ne trovo uno in più chiedo il rimborso kilometrico) e raggiungere l’erboristeria Melissa, una sorta di paradiso dei sapori e degli odori perduti (almeno così me lo immagino via Instagram)

Photo by Google


  • Guardare l’intera serie di Being Erica, anche se la danno tipo alle 8 del mattino e mi ritrovo sempre ad usare spazzolino e dentifricio davanti alla tele piuttosto che davanti allo specchio del bagno. Lo streaming gratuito no, eh?

Photo by Google



Non sono ammesse proroghe, intesi?










lunedì 11 novembre 2013

Rosso Regale e gli indispensabili per una vita migliore...


La mania tutta femminile di affezionarsi agli oggetti è qualcosa che mi ha sempre affascinato e, essendone ormai una vittima accertata, ho cercato di farmela amica, piuttosto che combatterla. A volte è un’amicizia di vecchia data, come quella che si instaura con certi oggetti feticcio legati a momenti di vita particolari o a ricordi di infanzia, tipo la copertina ormai consumata o la bambola, inseparabile compagna di giochi che vorremmo continuare per tutta la vita. Diversamente veniamo colpite da oggetti che scatenano strani sentimenti quali “l’impossibilità di farne a meno”, la consapevolezza di “poter vivere una vita migliore possedendoli” oppure di” rendere più vero qualche sogno” grazie ad essi nonché di “sentirsi più sicure, amate e felici” accaparrandoseli.
Sono oggetti differenti quelli che rientrano a vario titolo nella categoria “gli indispensabili per una vita migliore” e potrei narrare di innamoramenti e di manie di possesso fino a Natale, periodo in cui, per eccellenza, il morbo del “deve essere mio” si riacutizza.
In genere, anzi, in assoluto, non ho innamoramenti per oggetti comuni, tutt’altro. Il mio occhio di falco si poggia sempre su qualcosa che racconta anche da muto, così, semplicemente rimanendo se stesso.  E’ come se gli oggetti mi cercassero, per parlarmi, per essere ascoltati per raccontarmi le loro storie, e per spiare le mie. E’ una “sublime reciproca curiosità di amorosi sensi” per citare, almeno in parte, qualche grande del passato, quella che si instaura tra di noi e ci fa ammettere reciprocamente alle nostre vite, siglando patti silenziosi ricchi dei migliori propositi di convivenza.
Ultimamente sto intrecciando una relazione semi complicata con Vivì, compagna di merende pomeridiane, di cappuccini bevuti al volo la mattina prima di uscire ma anche solo di semplice contemplazione dietro la vetrinetta della mia cucina. La semi complicazione è legata al fatto che trovare Vivì non è stato facile. Appartiene ad una razza nobile lei, e quindi lesina un po’ la sua presenza. Ma per fortuna esiste internet e, per chi ha certe manie, non si può far altro che peggiorare….

Vivì. Photo by me


Vivì è la tazza. Per antonomasia. Ma non solo. Il suo motto sembra pensato per me: "Piccole donne non crescono mai".
Nella linea di Rosso Regale, il brand che ha avuto l’idea eccezionale di realizzarla, ci sono linee meravigliose di complementi per la cucina e per la tavola…da far impazzire per quanto sono uniche e belle. Date uno sguardo qui sul sito di www.rossoregale.com, please!

Photo by Rosso Regale


Quando trovo oggetti di questo tipo non posso fare a meno di capire chi c’è dietro, quale sacro fuoco ispira certe persone e cercare di conoscerle, nella segreta speranza che  un po’ di quella eccezionale bravura possa posarsi anche su di me.

Photo By Rosso Regale


Uno dei motti di Rosso Regale. Photo by Rosso Regale

Ho imparato, entrando in contatto con vari brands, che dietro prodotti esclusivi, si nascondono sempre persone eccezionali e che gli oggetti che realizzano, altro non fanno che tradurre in concreto l’elezione del loro spirito. Per Rosso Regale, nulla di più vero. Un team di donne dal curriculum ricco di esperienze altisonanti e di una rara capacità di osservare e di esprimersi. E poi, come nelle migliori favole, una villa in mezzo alla campagna toscana a fare da nido alle idee e alla loro progettazione. Linee di prodotti in grado di declinare il bello e il fine nelle loro accezioni più raffinate.  E che packaging….Perché il mondo ha bisogno di bellezza, per essere più felice. N'est ce pas?