domenica 27 gennaio 2013

Certe sere...nere

Ci sono sere in cui ti passi  le mani tra i capelli per cercare di allontanare pensieri. Li accompagni fino in fondo alle lunghezze. Ma loro tornano indietro. Certe sere non te la cavi nè con una sigaretta nè con una telefonata all'amore. E ti ripeti che dovresti smettere di immaginare il futuro, di scattare continuamente foto all'anima che sarà. Il cuore è un pessimo dagherrotipo.


E' ossimorica la mente: se non può immaginare il futuro, si rifugia nel passato. Una chiave deve pur trovarla. Per aprire cosa, poi? Ma no, stavolta la chiave serve per chiudere. O per provarci. Almeno.
Perchè i capitoli prima o poi bisogna chiuderli. E bisogna anche smettere di aggiungerne continuamente di nuovi.
 Nuova regola.




Da domani per ogni capitolo che aggiungo alla mia vita, ne tolgo uno già esistente. In fin dei conti la vita è un armadio. Sono pochi i pezzi da conservare per sempre. Al quarto jeans, ti devi arrendere: uno dentro, l'altro fuori. Si, lo so che ci sei affezionata, ok potrebbe tornare di moda (ammesso che sia passato di moda), l'hai anche pagato una fortuna ...ma tanto non lo ammortizzerai mai.. Fuori e basta. Nel sacco nero. Talmente nero da non vederne il fondo. Buio come un dimenticatoio che ha dimenticato cosa sia ricordare.
Pensavo di aver capito cosa significasse vivere "alla giornata". Ma forse avevo studiato su degli appunti. O forse ero assente quel giorno.
Cercherò un manuale migliore. Più aggiornato, soprattutto..


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