mercoledì 27 febbraio 2013

E non ci basta mai (paragrafo 1)



Per la serie “Vita a rubriche”.
Rubrica prima: “E non ci basta mai”.
Argomento del giorno: prodotti di bellezza.

 

Perché credo che non esista nemmeno un centimetro della pelle che non abbia ispirato la creazione di almeno un prodotto di bellezza. O di un cosmetico. Perché anche lavarsi è diventato un momento beauty. Quello dell’ingresso. Nel tempio della bellezza.


Un luogo pieno di essenze, di balsami, di bolle evanescenti e di lozioni ad un passo dal miracolo. Confezioni ammiccanti, textures sublimi, e promesse: di un mondo migliore, dove non c’è spazio per le cellule adipose, né per i rilassamenti cutanei, figuriamoci per le occhiaie...



Ogni giorno, milioni di donne, come me, raccontano a se stesse che la costanza e il prodotto giusto le traghetterà verso quell’universo che si fa più vicino ad ogni applicazione, ad ogni massaggio, a ogni impacco.
E ne sono felici. Perchè entrare in profumeria è meglio che andare dallo psicologo. E nessuno mi toglie dalla mente che in mezzo a quei profumi che si respirano, ci sia qualche sostanza psicotropa..


E non ci basta mai.


Il cassetto degli asciugamani e l’armadio delle creme. E delle lozioni. Dei bagnoschiuma. Delle saponette. In progressione geometrica. Perché di quasi ogni prodotto ricordiamo il momento in cui lo abbiamo acquistato, spesso per via del prezzo, ma mai il momento in cui lo abbiamo finito. Perché ci affezioniamo e ci dispiace separarcene. Perché hanno fatto una versione migliore, o peggio, una confezione più bella, o perché è meglio averne uno di scorta…non si sa mai…
O semplicemente perché siamo donne…dolcemente complicate…e i nostri sogni profumano di lavanda...


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