martedì 5 marzo 2013

A woman....about women




Io penso che sia inutile. Intendo le campagne antiviolenza. Quelle sulle donne. Se continuano a parlare il linguaggio della sottomissione, esse sono totalmente inutili. Perché è in gran parte verbale l’equivoco da cui trae origine la pulsione animalesca. I mostri non sono poeti. Però puoi incontrarli anche in libreria. Io direi che bisogna proprio cambiare genere. Basta con le immagini di donne dal volto tumefatto, rannicchiate su un dolore che non conosce fine, circondate dalle ombre di un incerto destino, in angoli di vita meschini, a contatto con il muro freddo della solitudine. Perché il mostro, a vederle quelle immagini, secondo me, ci gode. Si esalta. Fanno proselitismo quelle immagini, ignobili réclame della bestialità umana. Eppure dilagano. Dappertutto. E basta anche con tutte queste immagini di donne che esibiscono i corpi nudi anche per sponsorizzare sigarette. Che si sa, di intenditori della sublime bellezza del nudo muliebre tipo Helmut Newton, ce ne sono ben pochi.
E poi ci vogliono i fatti. Quelli veri. Io ci metterei loro sui manifesti. Si, proprio loro: i mostri.
Con tanto di anagrafica e di indicazione della condanna. E alle donne, cercherei solo di ridare il sorriso, la gioia di essere. E di esistere come donne, esseri capaci di un amore superiore, custodi privilegiate del dono della vita. Madri, suore, amiche del cuore o amiche di banco, sorelle, mogli o amanti, con tutti i colori di cui sanno dipingere il mondo in ogni momento. 




Che poi si fa un gran parlare di gruppi di sostegno e inviti a denunciare gli stalkers. Provateci. Sì, provate a denunciare un molestatore. Magari uno di quelli che vi tocca subire ogni giorno sul posto di lavoro. Di quelli sposati ma chissenefrega di mia moglie, tanto lui è (si sente) figo. Di quelli che magari pretendono un bacino come saluto, prima di uscire dall’ufficio, tanto loro sono i capi e a loro non si può dire di no. Che ti convocano con mille pretesti differenti, per farsi un giro di fantasie sul tuo seno o peggio, sul tuo posteriore. Che non sono nemmeno troppo astuti da non farsi scappare un messaggio di quelli espliciti, anzi due. No, di più.
Provateci a denunciarli, magari quando queste penose anticamere sono diventate talmente pesanti da spingervi fino alle dimissioni, perché tanto lo avete capito che il mostro vi braccherà fino a quando non cederete.
Raccogliete il coraggio a quattro mani e denunciatelo.
Troverete un mondo che la pensa esattamente come lui..
Un mondo di uomini e di donne, che vi darà anche ragione, poi vi guarderà con occhi pietosi per  sentenziare: se non c’è stata molestia fisica non si può fare nulla…
Perché le donne sono marionette, vero? Provocatrici in nuce, con un credito di colpe sin dalla nascita, per il solo fatto di avere due cromosomi x. O per una gonna. Che a noi sembra alla moda. A lui sembra un invito. Oppure per quel rossetto. Che a noi ricorda Picasso. A lui qualche pornostar.

A me sembra che questa società parli e basta. E che tutto questo parlare non faccia altro che rimarcare l’esistenza di una disparità di genere, quella stessa che, teoricamente, vorrebbe abbattere.
Pensare che quei mostri sono pur sempre progenie di una donna…ma si continua ad insegnare alle donne a difendersi, ma non agli uomini a rispettare le donne.

E per fortuna, i principi esistono ancora.



Posta un commento