giovedì 21 marzo 2013

L'universo parallelo di VLAB STORE


“Steve Austin, astronauta, un uomo vivo per miracolo: signori, lo possiamo
ricostruire. Abbiamo adeguate conoscenze tecnologiche. Esiste
attualmente la possibilità di creare il primo uomo bionico.Steve
Austin sarà un essere nuovo, diverso dagli altri.”

Era questo il prologo della famosa serie anni ’70 intitolata “L’uomo bionico”.
Non so perché ma queste parole, scandite con voce quasi metallica, mi vengono in mente ogni volta che, facendo zapping, mi imbatto in quei due soggetti circensi di Carla Gozzi ed Enzo Miccio, meglio noti al grido di  “Ma come ti vesti??”. Che poi sono simpaticissimi. Nel loro essere spietati!
Chi non si è mai imbattuto in uno dei numerosi format che si prefiggono restyling quanto meno rivoluzionari di armadi e relativi proprietari, scagli la prima pietra. L’avvento del digitale si è accompagnato al proliferare di una serie di programmi televisivi che, a suon di personal shopper, tutorial, styler, hair styler e psico styler hanno rispolverato l’antico adagio del “lo/la possiamo ricostruire”.

I risultati non sono sempre degni dell’impresa imbastita, soprattutto quando alla fine della metamorfosi riconsegnano donne traballanti su stiletti da 12 centimetri, precedentemente avvezze a scarpe da tennis e ballerine. Oppure con tagli di capelli talmente sofisticati che, appena ruotano la testa di 45 gradi, rivelano un imbarazzante effetto parrucca. O infine con outfit dai nomi talmente irripetibili che non avranno mai il coraggio di entrare in una boutique…


Per fortuna non tutti gli intenditori di moda sono così sofisticati e, se qualcosa di buono si può trarre dagli insegnamenti dei vari fashion styler, è che molti titolari di boutique ed operatori del settore offrono un servizio sempre più accurato e personalizzato ai loro clienti, sviluppando un percorso di stile originale e in linea con la personalità e i gusti del cliente. Personalmente ritengo che sia la strada giusta per recuperare il buon gusto e approdare ad un look consapevole e confortevole, in grado davvero di valorizzare ognuno.


E’ questo lo spirito con il quale ho accettato con piacere l’invito rivoltomi dai titolari di  VLAB Store ad inviare loro tre foto di abiti che giacciono inutilizzati nel mio armadio, per elaborare un piccolo progetto di restyling. Detto fatto! Certo la scelta è stata ardua ma, alla fine della selezione, ho tirato fuori i tre “pezzi da museo”, come li definisco io. Però, in quanto tali, preziosi. Perché legati a momenti speciali, ricordi o semplicemente per quell’incapacità di disfarmene che spesso mi assale davanti a certi abiti.  Vlab ne ha selezionato uno, l’abito a palloncino e …. questo è il risultato!


 

Una proposta giovane e facile, che ha sdrammatizzato il mio abito a palloncino e gli ha restituito nuova vita!

Ma le sorprese non finiscono qui…(Ops! Ma lo dice anche la Gozzi!?!?!) A questa meravigliosa iniziativa è abbinato anche un concorso, con la possibilità di vincere un gift da € 60. Finger crossed!

Grazie quindi a Vlab store , soprattutto per avermi concesso il privilegio di essere ammessa nel loro spazio, così rilassatamente originale e ricercato, aperto al confronto e alle novità, alla cultura soprattutto. Perché solo un’immagine che passa per la cultura potrà lasciare un segno duraturo.

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