domenica 16 giugno 2013

Noi che.... stessa spiaggia, stesso mare



C’è stato un momento, anzi più di uno, in cui mi è capitato di pensare: vuoi vedere che sta per andare in onda uno di quei cambiamenti climatici assurdi e repentini per cui il mare lo vedremo solo sfogliando le foto degli anni scorsi?? Effettivamente, quest’anno le chiappe sono rimaste chiare più a lungo del solito a causa di una congiunzione meteorologica fantozziana che ha avuto le sue manifestazioni migliori sul far del week end, quando le nuvole parevano fare pernacchie di derisione all’italiano medio, mandando in malora i suoi progettini di week end in riva al mare.
Poi la preghiera miserevole dei proprietari degli stabilimenti balneari deve aver avuto la meglio e così, anche se in ritardo rispetto alle edizioni precedenti, eccoci finalmente di nuovo a mostrare le chiappe chiare! 

Noi....che dicevamo "ci stesse tanto largo in Paradiso"

Grandi novità quest’anno ai bagni Maristella del Lido Riccio, lo storico stabilimento balneare teatro delle mie estati da tempo ormai immemore. Eravamo partiti da una mega palma che proiettava la sua ombra fino alle isole Tremiti (che tempi erano quelli!!) per poi subire una drastica riduzione della tendopoli a margini sempre meno adatti alla tribù (che nel frattempo è diventata di ben cinque famiglie, senza considerare gli affini e gli occasionali). Ma grazie gli straordinari rapporti di buon vicinato, intrecciati a colpi di sangria e pizza home made oltre che di esilaranti tornei di scopa e briscola, abbiamo sempre potuto contare su dependances di emergenza meglio esplicabili come occupazioni semi lecite di lettini e sdraio di pertinenze limitrofe. Con ovvio ricambio reciproco del favore. Tutto, pur di non abbandonare quell’angolo di paradiso balneare, che in certe giornate (feriali) di quasi totale assenza degli irrinunciabili della spiaggia libera, ci regalava il singolare privilegio di un’ampia striscia di spiaggia a nostro esclusivo uso e consumo, dove esibirsi in veri e propri tornei a racchettoni, nelle versioni “familiare” o “con confinante di ombrellone”, o dove far sfogare i piccoli della tribù nella palese speranza di vederli collassare di stanchezza e di sonno.

Noi...che avevamo preso la palma per questo spettacolo


 Quest’anno siamo accerchiati. La nostra invidiabile condizione sta subendo restrizioni progressive alle quali il nostro spirito di adattamento mostra di non riuscire più a far fronte come una volta. Ombrelloni che spuntano da ogni angolo, spiaggia libera ridotta all’osso e soprattutto privacy esposta a continue violazioni….Noi che eravamo famosi per i nostri discreti catering domenicali, comprensivi di aperitivo e di merenda pomeridiana. 



Noi che in spiaggia ci manteniamo leggeri


Noi che eravamo capaci di pennichelle postprandiali anche in modalità verticale, quando l’ombra non era sufficiente per tutti. Noi che potevamo giocare a racchettoni con una mano mentre scartavamo gli assi con l’altra impegnata in un giro di briscola. 


Noi...che crediamo "fermamente" nei racchettoni


Noi, capaci di esibire cruciverba con attualità aggiornata ai tempi di Pertini accanto a  Ipad ultramoderni opportunamente resi impermeabili alla sabbia. Noi che….senza di noi la fila delle palme rischia l’ammutinamento…Teneteci “a cura” a noi….#sapevatelo

Noi...che tanto normali non lo siamo mai stati




Posta un commento