domenica 22 settembre 2013

What about COMFORT?


C’è poco da fare, il Bloggerismo è cosa americana. Nel senso: la matrice è americana, l’ispirazione è il Way of life americano. Gli altri, noi compresi, possono solo perfezionare l’idea. E allora, scagli la prima pietra la blogger che non ha mai sbirciato un Blog americano, in cerca di ispirazione, di idee, di template o semplicemente per fare un po’ di Blog Watching.
Che poi il web non avrebbe senso se non ci fosse lo scambio reciproco, la curiosità, il taggare il “likare”. Bene, i più attenti avranno notato un badge particolare sulla colonna del mio Blog. Per chi non lo ha notato, mi riferisco al badge di Blogtember.





#Blogtember è una simpatica iniziativa lanciata da Jenni sul suo blog “Story of my life”. Il senso è quello di realizzare, per ogni giorno del mese di Settembre, un post tematico, sulla base di spunti forniti da Jenni. Piena libertà di personalizzare il tema, con un mood che ricorda vagamente quello dei compiti a scuola. In un ideale confronto con tutte le blogger che vorranno partecipare e condividere i propri post!
Oggi, 23 settembre il tema è: il confort. Riflessioni sul termine.

Ed ecco la mia, di riflessione.

Il comfort è sicuramente la cornice ideale nella quale cerchiamo di inquadrare la nostra vita. E’ un pensiero che ci accompagna costantemente e che si fa tanto più intenso quanto più siamo sottoposti a stress e a scomodità, come se intensificare il pensiero fosse la maniera migliore per alleviare i disagi, siano essi momentanei o prolungati.




La mente ragiona come in una corsa ad ostacoli e il premio finale è sempre associato al comfort. Che può essere quello di una vacanza da sogno, di un’abitazione progettata in sintonia con tutti i nostri bisogni e desideri, di un’auto super accessoriata, di un massaggio rilassante ma anche semplicemente del letto di casa che ci attende la sera a rientro. Dunque il confort è spesso associato a un premio, è la ricompensa di un “penare” semplice come quello del lavoro quotidiano, oppure di un periodo particolarmente stressante legato a sopportazioni di momenti no che si ripetono.


photo by Pinterest

Poi ci sono gli abbracci, i baci teneri, le carezze sul viso. E le parole. Il comfort si declina anche e soprattutto così, in una selezione di gesti e di emozioni unici nel regalare il comfort per antonomasia: ovvero la gioia del cuore. E dell’anima. E allora il comfort esterno altro non è che un transfert, la ricerca in situazioni quotidiane e in oggetti di uso, di certe sottili emozioni quotidiane, in grado di procurarci il benessere, necessaria componente di ogni vita equilibrata.

Credo che la misura dell’apprezzamento dei comforts sia direttamente proporzionale ai sacrifici e alle sfide che si affrontano per approdare a essi.  Allo stesso modo, ritengo che una vita di soli comforts, finirebbe per rendere il piacere derivante da essi, sempre più leggero e inappagante. Perciò, viva le sfide quotidiane e viva il raggiungimento costante e appagante di continue oasi di comfort.

Photo by Pinterest
E voi, come la pensate?

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