mercoledì 30 gennaio 2013

Che poi...



Che poi non vedi l'ora di tornare a casa la sera per staccare dal mondo e dalle tue francesine tacco 9,per rifugiarti in un pigiama di flanella che non conosce pretese erotiche se non quelle di accoppiarsi con un piumone IKEA grado di calore 3..



Che poi proclami lo stop alle telefonate chiudendo a chiave la porta di casa ma la curiosità di vedere se qualcuno ti ha cercata su whatsapp è almeno pari a quella che provi nell'aspettare di ricevere il prossimo pacco ordinato su Asos.




Che poi siamo in pieno "dopo feste di Natale", ovvero il periodo al quale avevi rimandato i sani propositi, ma non si sa perchè, ti assale un'irrefrenabile voglia di panettone con gelato.


Che poi hai almeno quattro capitoli di letteratura italiana da "ripassare" (nella pseudo padella della mente con un filo di antologia per evitare che attacchi) ma stasera c'è Don Matteo in tv e il paesaggio umbro mi mette troppo di buon umore...

Che poi vorresti trovare un modo per andare avanti possibilmente senza tornare indietro ma hanno inventato i social network, la cui madre è sempre incinta di nuove impostazioni sulla privacy.
E più ti mettono in contatto con il mondo, più quel mondo sei solo tu, perchè gli altri li puoi bloccare, escludere, taggare ma solo se lo vogliono loro, zittire sul nascere, mandare elegantemente a quel paese a patto che lo si faccia ricorrendo ai tag esatti.

Che poi ti domandano: Angela, come va oggi? ma fanno rispondere sempre ad altri...

Che poi ti chiedono di scegliere di che sorte far morire i tuoi vecchi post, tipo svendita di fine stagione..



Che poi non sarebbe male... tipo.. svendo post del 2012 al 50%, e se proprio sei un buon follower o uno dal MI PIACE facile, ti regalo anche un paio di amicizie, di quelle che stanno lì giusto a fare da tappezzeria, oppure da spie..chissà...

Che poi forse ora ho capito il perchè di certe richieste di amicizia .....ma tant'è...purchè se ne parli...

  ❣







domenica 27 gennaio 2013

Certe sere...nere

Ci sono sere in cui ti passi  le mani tra i capelli per cercare di allontanare pensieri. Li accompagni fino in fondo alle lunghezze. Ma loro tornano indietro. Certe sere non te la cavi nè con una sigaretta nè con una telefonata all'amore. E ti ripeti che dovresti smettere di immaginare il futuro, di scattare continuamente foto all'anima che sarà. Il cuore è un pessimo dagherrotipo.


E' ossimorica la mente: se non può immaginare il futuro, si rifugia nel passato. Una chiave deve pur trovarla. Per aprire cosa, poi? Ma no, stavolta la chiave serve per chiudere. O per provarci. Almeno.
Perchè i capitoli prima o poi bisogna chiuderli. E bisogna anche smettere di aggiungerne continuamente di nuovi.
 Nuova regola.




Da domani per ogni capitolo che aggiungo alla mia vita, ne tolgo uno già esistente. In fin dei conti la vita è un armadio. Sono pochi i pezzi da conservare per sempre. Al quarto jeans, ti devi arrendere: uno dentro, l'altro fuori. Si, lo so che ci sei affezionata, ok potrebbe tornare di moda (ammesso che sia passato di moda), l'hai anche pagato una fortuna ...ma tanto non lo ammortizzerai mai.. Fuori e basta. Nel sacco nero. Talmente nero da non vederne il fondo. Buio come un dimenticatoio che ha dimenticato cosa sia ricordare.
Pensavo di aver capito cosa significasse vivere "alla giornata". Ma forse avevo studiato su degli appunti. O forse ero assente quel giorno.
Cercherò un manuale migliore. Più aggiornato, soprattutto..