sabato 20 dicembre 2014

Fate i bravi.... è Natale!

Finalmente una mezza giornata da dedicare a me e alle cose che amo fare, prima di immergersi nel tour de force festivo e nella bagarre di cene/pranzi/viaggi/regali/visite/parenti/amici.
Un post all'insegna del relax per augurare a tutti coloro che mi leggono un Natale all'insegna della felicità e dei sentimenti positivi. Dal cuore. 


Photo by www.merz-benzing.de

Contrariamente agli altri anni in cui ero sopraffatta dal Natale e dal suo carattere di "festa comandata", quest'anno avverto un senso di serenità e di pacata attesa di un giorno che ho imparato a considerare come una creazione dell'uomo, necessaria per dar senso ad una serie di riti e di tradizioni con i quali si può essere più o meno d'accordo.  Starò invecchiando? E chi non invecchia? O forse sarà che più passa il tempo, più mi è chiaro che bisogna imparare ad esercitarsi ad "essere grati". Per tantissime cose. E il Natale può essere l'occasione per iniziare, se non  lo si fa già, oppure per celebrare questo sentimento: la gratitudine. Non è una nuova tendenza new age o un'ancora di salvezza a cui approdare dopo una vita smodata. E' riconoscere che nella consapevolezza di quanto si ha, vi è la chiave di accesso alla serenità. Provare per credere. I modi sono infiniti e vi assicuro che nel momento in cui realizzerete che il vostro bicchiere è sempre e solo mezzo pieno, per incanto vi sentirete più sicuri e rilassati. Vi pare poco?



Photo by www.merz-benzing.de


Quest'anno in particolare sono grata perché gli eventi della vita mi hanno insegnato che il detto "tutto torna" è una verità inconfutabile. Forse occorre del tempo, forse bisogna avere la capacità di leggere gli eventi e di interpretarli, senza soffermarsi troppo a ragionare su quanto ci accade di positivo o di negativo. Per strade che non sappiamo, in modalità che non immaginiamo, tutto torna. Nel bene e nel male. Possiamo solo impegnarci a scegliere cosa vogliamo che torni. Forse era meglio un post sui regali di Natale?? Beh, sappiate che anche quelli "tornano", quindi sceglieteli con il cuore. Auguri a tutti voi!!





sabato 29 novembre 2014

A caccia (online) dei migliori prodotti per capelli

Se c'è una cosa che le donne sanno fare meravigliosamente è ...lamentarsi dei propri capelli! Conosco donne che pur esibendo chiome degne di Beyoncè, di fronte all'argomento capelli, sono capaci di scene di autocommiserazione neanche fossero Rudy Zerbi, e comunque raramente mi è capitato di incontrare donne soddisfatte dei propri capelli.
Ne deriva che la caccia ai migliori prodotti per capelli diventa una sorta di caccia al tesoro con iscrizioni sempre aperte e dove ogni risultato apre la strada ad una esigenza ancor più sofisticata, del tipo "...ho risolto con la forfora, ora voglio che i miei capelli brillino come diamanti.." Oppure "... ora che sono riuscita a farli crescere, devo trovare qualcosa contro questo terribile effetto crespo..."
E chi non si riconosce in queste quotidiane sfide?
Che poi, diciamolo, ci piace troppo sperimentare e una donna che si rispetti come minimo possiede un armadietto straripante di shampoo, conditioner, maschere e prodotti vari per capelli della cui esistenza puntualmente si dimentica quando le propongono l'ultimo ritrovato in fatto di styling per capelli!
Manco a dirlo...appartengo a questa categoria e amo sperimentare prodotti di qualità per i miei capelli che considero un elemento importante della mia femminilità e  ai quali mi piace dedicare le giuste attenzioni. L'ultima, soddisfacente, sperimentazione è di una linea totalmente made in Italy che è in grado di soddisfare esigenze anche molto complesse con prodotti ad altissima qualità e con un ottimo rapporto qualità prezzo. Li ho trovati sul web, nello store DI LUCA MILANO


Photo by me
I Di Luca hanno iniziato negli anni '60 come parrucchieri e quindi sono dei veri professionisti del capello. Poi hanno deciso di interessarsi di fitoterapia e cosmetologia per approdare alla creazione di una linea completa di prodotti che ha il focus principale nella cura dei capelli, ma che si declina anche in formule specifiche per le esigenze di viso e corpo. Tutti i prodotti sono realizzati in Italia per quanto concerne le lavorazioni, mentre le materie prime provengono da ogni parte del mondo e sono selezionatissime. La loro professionalità è unica: dopo l'ordine online, a casa si ricevono i prodotti accompagnati da una sorta di "foglio di istruzioni" su come utilizzare al meglio ogni singolo prodotto,  corredato da consigli sulla frequenza di uso e indicazioni per avere risultati migliori.
Di questa linea ho voluto provare prodotti che non mi era mai capitato di trovare in nessun altro brand. La crema lavica ad esempio.




Finalmente uno scrub anche per i capelli e per il cuoio capelluto, che periodicamente necessita di un trattamento levigante, utile per restituire lucentezza e vigore. Una coccola da riservare ai capelli e alla cute che grazie al lavoro delle microsfere presenti in questa crema, riacquistano corpo e vitalità. Provare per credere.
Altro asso nella manica di DI LUCA è la  crema Alghe, più di una maschera per capelli un prodotto decisamente versatile che si può usare sia sui capelli che sul viso e sul corpo esattamente come se fosse una maschera. Un concentrato di estratti di Alga, Centella Asiatica, Ippocastano, quercia marina, e altri elementi naturali per una vera e propria seduta di idratazione profonda.



C'è poi il Complemento Acido. Potrebbe sembrare il nome di una recente scoperta grammaticale, invece è un prodotto fantastico per prevenire e contrastare arrossamenti e irritazioni del cuoio capelluto, dovuti a smog o a eccessiva sudorazione.




Rimane sempre vero che la base essenziale per curare i capelli rimane l'uso di un buon shampoo. 



Di Luca ne propone una selezione molto interessante, dalla quale ho scelto lo shampoo Condition, indicato per prolungare la durata del colore, prevenendo lo spiacevole effetto della schiaritura. Ricco di Vitamina E, ha una ottima azione emolliente e protettiva. Otre ad un profumo gradevolissimo!
Un'offerta di prodotti così ampia e specifica rende necessario capire quali sono le caratteristiche dei nostri capelli al fine di individuare il trattamento più indicato: anche qui Di Luca ci viene in soccorso con un numero verde, pronto a chiarire i nostri dubbi! 
Di Luca ha gli argomenti giusti per chiudere con le lamentele femminili sui problemi di capelli!
  

All Photos are by me



mercoledì 19 novembre 2014

L'Occitane e il beauty shopping per l'autunno!



Ricevere un pacchetto de L'Occitane è sempre un momento magico. Quando non è possibile recarsi in uno dei loro raffinatissimi punti vendita, lo shopping online è comunque una buona alternativa, anche perché sanno "farsi perdonare" la ridotta capillarità dei punti vendita con degli omaggi davvero favolosi! 


Photo by http://it.loccitane.com
Questa è stata l'occasione anche per testare il nuovissimo servizio Indabox, che permette di ricevere pacchi presso un domicilio ( un bar o un'attività commerciale) dove sicuramente ci sarà qualcuno a ritirarli per noi, mentre siamo a lavoro o altrove, senza l'assillo di dover attendere il corriere che il 70% delle volte non arriva mai il giorno convenuto! Da provare, anche perché il primo ritiro è gratis!


Photo by https://www.indabox.it


Dato l'avvicinarsi della stagione fredda, sul sito dell'Occitane ho fatto scorte soprattutto di prodotti per le mani. Sinceramente credo che la mia sperimentazione di creme mani si fermerà ai prodotti Occitane perché finalmente ho trovato prodotti efficaci, di rapidissimo assorbimento (qualità che, più di tutte, adoro!) e piacevolissimi da annusare e da esibire!


Photo by me


La selezione è stata ardua, visto che sul fronte creme mani, l'assortimento è davvero dei più generosi: dalle classiche formulazioni a base di burro di karitè o alla mandorla, fino alle golosissime Cherry blossom, alla ciliegia, o alla Verveine, con fragranza di verbena. Praticissime le confezioni, finalmente un reale formato "da borsetta". Ecco, nel dubbio.. le ho prese tutte!!
Da fedelissima del burro di karitè quale io sono, ho voluto provare anche il balsamo labbra e la crema piedi a base di questo ingrediente, anche perché la tendenza al prodotto biologico ed ecologico si sta facendo sempre più strada nel mio beauty!


photo by me
Per chi è ancora alla ricerca di un ottimo detergente viso che non secchi la pelle e non contenga sapone, vale la pena provare l' Immortelle Nettoyant bulle de Lumiére , una schiuma delicata e profumata a base di fiore di Eliciriso, ottima anche per rimuovere il trucco e spettacolare da usare con il Clarisonic!
E che dire della Pate Delice? Uno scrub corpo a base di olio di girasole, estratto di karité, polvere di guscio di mandorla e cristalli di zucchero, per una pasta che verrebbe voglia di spalmare su un crostino e che regala una pelle di seta!



Photo by me

Photo by me
Gli omaggi, manco a dirlo,  sembrano rubati alla della protagonista del "Favoloso mondo di Amélie" : una pochette arancio piena di miniature delle creme mani e una mini box in metallo con altri prodotti in travel size: come resistervi?





lunedì 17 novembre 2014

O-blio: non una cravatta qualunque!

A cosa serve
La cravatta
A cosa serve la cravatta non si sa
Ma in questo mondo
Un po' formale 
Qui non entra chi la cravatta non ce l'ha”

Così cantava Luca Carboni qualche anno fa. Ma se lui desse uno sguardo al sito di O-Blio sicuramente cambierebbe idea sulla necessità di un contesto formale per giustificare una cravatta.
Da irrinunciabile icona di stile regimental ad accessorio di tendenza e di spiccata personalità, il progresso di O-blio si è profuso tutto in questa evoluzione di tendenza per rivisitare un accessorio che è un vero e proprio bookmark per un outfit ricco di personalità e di gusto. 

Photo by http://www.o-blio.com/it/

Metamorfosi di stile che va di pari passo con un vero e proprio restyling delle dimensioni: la cravatta che fa tendenza è una cravatta sottile e più lunga della tradizionale, così da affacciarsi con studiata discrezione su una camicia fittata o sotto una giacca sartoriale. E’ un segnale di stile, un accessorio nuovo che ammicca abbracciata a colli giovani e glamour, e che sembra fare il verso alle sue versioni precedenti, sempre impegnate in riunioni di lavoro o a fare presenza nei cerimoniali più noiosi.

Photo by http://www.o-blio.com/it/
Bando alle occasioni che la impongono, la cravatta si fa intraprendente ed esce a ogni ora del giorno e della notte, predilige il giovane che veste con stile consapevole e attento alle novità fashion, si declina in colori e in fantasie un tempo dissacranti. Fenomeno non trascurabile è poi il numero sempre crescente di donne conquistate dalla cravatta sottile O-Blio e che la scelgono per impreziosire o rendere particolare il proprio look con un accessorio che ha il fascino del "rubato all’armadio di lui".  Spazio alla fantasia per look che contemplano meravigliosamente tanto un abbinamento con una stringata bassa o con una sneacker quanto con un tacco esibito sotto un tailleur taglio maschile ma anche con una gonna millepieghe o una longuette!

Photo by http://www.o-blio.com/it/
O-blio è sinonimo di cravatta giovane: avvistata nelle aule universitarie e nei locali fashion del momento, è attiva anche sui  principali social network, dove pare che il numero dei  followers sia in costante crescita.
Ma dove compriamo la cravatta Oblio? Rigorosamente online, sul sito http://www.o-blio.com/it/ dove, navigando tra le categorie “prodotti consigliati”, le novità, e “i più venduti” sarà facile individuare la cravatta preferita e ordinarla. Consiglio di dare uno sguardo anche alla sezione “blog” che è parte attivissima del marchio e della sua storia, oltre ad essere sempre aggiornata su offerte e promozioni.

Photo by http://www.o-blio.com/it/
O-blio è pura manifattura artigianale made in Italy 100% e questo già decreta la metà del suo fascino: materie prime di accurata selezione, che spaziano dalla seta alla cachemire passando per la lana, anche nella spettacolare versione “tricot” di grande tendenza. Modelli che affondano nella più accurata ricerca di stile per un accessorio fine, versatile e ….sexy, perché, sempre per dirla con Carboni, “la cravatta, in fondo, punta sempre là!”.



lunedì 10 novembre 2014

Casting Sunkiss. Perché il biondo è un'attitudine.

Essere bionde è un'attitudine. Non solo del capello. Si è bionde dentro, prima che fuori. É un po' come quando si decide per un tatuaggio: non è questione di estetica, ma di comunicare uno stato d'animo, una sensazione, un'aspirazione. E di crederci. Sentendolo proprio.


Photo By L'Oréal Paris
Personalmente da quando ho incontrato il biondo (quello dei capelli!), me ne sono separata solo per brevi periodi sperimentali, per poi tornarvi in ginocchio.... implorando il perdono!!  Il problema è che il biondo, sia esso mèches, shatoush, colpo di sole o degradè, è un trattamento che stressa il capello. Per quanto i coiffeur sostengano il contrario, prendendo ognuno le distanze dai  propri colleghi e rivendicando ciascuno una competenza unica nell'impreziosire le nostre chiome, come tutte le cose belle, i riflessi biondi non sono propriamente una benedizione per i capelli. Che poi ci faccia sentire splendide e sensuali, nonché selvaggiamente sexy e nel contempo raffinate e bon ton, questo è un discorso a parte, ed è sicuramente quello che invochiamo per darci la spinta giusta per giustificare l'ennesimo shatoush!

Photo By L'Oréal Paris
Dai capei d'oro di petrarchesca memoria alle "bionde trecce" di Battisti, passando per la mitica Marylin per approdare alle più moderne Madonna e Belen, il biondo è sempre stato icona di femminilità e di bellezza, di estate infinita, di avventure sotto il sole, di anima ribelle e di vita!
Amo i capelli biondi. Si era capito? Come potevo quindi rimanere indifferente al richiamo del nuovissimo Casting Sunkiss di L'Oreal??
Photo By L'Oréal Paris
Dato che il prodotto è formulato esclusivamente per capelli non colorati, ho potuto solo contemplare il favoloso risultato che garantisce  questo gel schiarente senza ammoniaca. Di uso comodo e semplice, basta applicarlo sui capelli puliti e asciutti decidendo così con maggiore precisione in quali zone avere l'effetto biondo. La schiaritura avviene per effetto del calore del sole oppure, se si preferisce, si può dare una passata di phon. Se poi volete aumentare l'effetto, basta rinnovare l'applicazione del prodotto ogni volta che lo desiderate! Praticamente un sogno!!! Altro che sedute di tre ore dal parrucchiere e conto astronomico!
Photo By L'Oréal Paris
Esiste in tre nuances, a seconda di quanto vogliate schiarire i capelli ed ha un profumo che solo quello basterebbe a convincervi ad acquistarlo: vaniglia, Ylang ylang e tiarè,  un cocktail estivo che in certe giornate uggiose di novembre può fare davvero la differenza!
Insomma... l'Oreal è davvero riuscita a racchiudere l'estate in un tubo!!
L'appuntamento con l'estate continua con Sunkiss di L'Oreal!
Beato chi può!


Articolo realizzato in collaborazione con L’Oreal Paris”. 
Sunkiss Autunno

venerdì 24 ottobre 2014

#100happydays ....mission impossible! (For me)

Era il 5 giugno e lanciavo da questo blog la sfida ad essere felici per 100 giorni di seguito a colpi di scatti fotografici. La sfida era chiaramente rivolta anche a me, ed ho manifestato sin da subito la mia perplessità in merito alla riuscita di questo contest. L'ho comunque intrapresa e, giuro, mi ci sono impegnata il più possibile, soprattutto a crederci, ad essere costante e a sforzarmi di vedere il bicchiere mezzo pieno. Eppure, malgrado tutto questo, non ce l'ho fatta:(

Alcuni dei momenti di trascurabile felicità

Ho voluto indagare le cause di questo fallimento, se così vogliamo chiamarlo. E forse l'obiettivo mi sembra meno mancato ora che una mia spiegazione, se non proprio una giustificazione, me la sono data.
La difficoltà non sta tanto nei 100 giorni, che comunque sono tanti. Sta  piuttosto in quel "di seguito"(in a row, come dicono loro). Ho iniziato a scattare  i miei #shootofhappiness ai primi di giugno, quando il sole rende tutto più bello e trovare le occasioni e i momenti per gioire è più facile che in inverno. Quindi avevo pure il bonus....
100% Happiness
Scattavo e poi postavo su Instagram e accompagnavo il tutto con una didascalia e con i dovuti Hastag. Ecco che scattavano i like e mi sentivo motivata a trovare il prossimo momento da immortalare. Ma poi mi ritrovavo inevitabilmente ad interrogarmi sulla relatività di quel momento che classificavo come " momento di felicità". Nel senso: si può essere felici per un paio di scarpe nuove?  Forse si. Ma è la stessa felicità che provo nell'osservare i progressi di mio nipote? Beh no, non penso proprio. Oppure: si può chiamare "felicità" il momento in cui si gusta il proprio gelato preferito? Oppure il pomeriggio al mare piuttosto che al lavoro?
Felicità "femminili"

Non voglio complicare il pane, come faccio di solito. L'iniziativa ha lo scopo di "diffondere felicità" e farci riflettere sul fatto che, se troviamo un attimo di tempo per fotografare alcuni momenti di "grazia" nel nostro quotidiano, svilupperemo una naturale attitudine ad apprezzare meglio tutto e tutti e questo sarà sicuramente un bene.


felicità o fame?
A me però accadeva di essere assalita da una strana "ansia da scatto", per cui certe sere, all'avvicinarsi della mezzanotte, mi ritrovavo a dover a tutti i costi trovare qualcosa per cui essere felice e da immortalare, per non venire meno al "in a row"!!!
Oppure scattavo, postavo, e poi accadeva qualcosa che mi procurava un momento di felicità meno trascurabile e allora, inevitabilmente conservavo lo scatto per i giorni di "magra". E non vale.
Golosa o felice???
Inevitabilmente ho abbandonato la costanza iniziale. Sono arrivata a circa 70 giorni, traguardo per me inimmaginabile all'inizio, poi ha preso il sopravvento la parte razionale (che per me, per dirla con aristostele, è sempre "destruens") e ho preferito abbandonare l'iniziativa, per lo meno la sua quotidianità, limitandomi ad associare l'hastag ai momenti che reputavo di "Happiness random" per la serie "quando arriva arriva" senza l'assillo del "di seguito".
Sono riconoscente all'iniziativa perché sulla scrivania del mio cuore (e della mia mente) ora appare un bellissimo post it che non posso fare a meno di guardare ogni giorno e sul quale campeggia la frase "Ricordati di essere felice" e ogni volta che lo guardo penso che, come diceva una persona per me speciale, "non esistono problemi ma soluzioni".
E allora penso che forse questo contest l'ho vinto anche io.


All photos are by me

venerdì 17 ottobre 2014

è tempo di tornare!!!

Per me che odio posticipare gli impegni, un rientro così tardivo tra le "pagine" del mio caro blog è qualcosa di quasi imperdonabile. Ma gli impegni, i pensieri, le decisioni, i cambi di rotta impegnano la mente a tal punto da rendere difficile anche la piacevole routine di un blog. Ora vorrei impegnarmi con me stessa ad aggiornare almeno una volta a settimana questo mio spazio esclusivo, al quale tengo molto sia perché è la mia finestra su un mondo che per me si fa sempre più interessante, sia perché è comunque un modo per dar voce a tante parole che altrimenti rimarrebbero sepolte chissà dove.
Questo post potrebbe avere il tono del " passate le vacanze estive, eccoci qui a..." ma, sarà questo clima troppo "agostesco" per convincersi che si sta ad ottobre, sarà che la mia vita lavorativa non prevede le tradizionali scadenze cui si era abituati una decina di anni fa, vorrei che esso avesse più il carattere del " dunque, dove eravamo arrivati..." che, tra l'altro, si addice di più anche al mio carattere. Gli interessi rimangono sempre gli stessi: lifestyle, letture, bellezza, modi di fare, di dire e di essere che mi colpiscono in giro per il web e in giro per la vita. 
Dato che  comunque di un rientro si tratta, con tanto di planning e di "to do" list, ecco che questa mi pare l'occasione giusta per cominciare a scegliere l'agenda per il prossimo anno.
Il momento è di quelli che più mi "gasano": sin dalle elementari sono sempre stata una patita di stationery e di agende in particolare. Al punto che, talvolta si arriva a febbraio e io non so ancora decidermi sull'agenda da prendere!
Da un paio di anni però parto in anticipo, anche perché diciamo che quelle "tradizionali" le ho già usate tutte ( tipo Moleskine, Filofax, Smemoranda & Co), perciò la "caccia" all'agenda esclusiva, particolare e adatta alle mie esigenze diventa un'attività seria a partire quanto meno da fine agosto per approdare a risultati significativi verso metà ottobre quando iniziano a diventare sold out e quindi urge prendere una decisione. Per il momento ne ho in lizza tre, scovate dopo attente valutazioni compiute intrecciando passione, web e Instragam.
La prima, non in ordine di preferenza, è di ispirazione nipponica. Si chiama "HOBONICI TECHO"e la trovate esclusivamente online, a meno che non abbiate in programma un viaggetto in Giappone.  Il figo di queste agende è che potete sbizzarrirvi a "combinarle" come vi pare: scegliete la copertina ( momento di fondamentale espressione della vostra personalità e nel quale si valuta il vostro essere à la page o meno, quindi occhio!) e la gamma è veramente vasta, poi abbinate il planner (se state "avanti" metteteci pure il planning in giapponese...) e infine date sfogo a tutta la "bambineria " sepolta dietro i vostri titoli accademici aggiungendo una serie di accessori troooppo belli  (tipo: adesivi, graffette dalle forme più strane, post it colorati, stencils e folder di varie forme e colori). Poi aprite il vostro "convertitore di valuta" e calcolate il prezzo ( che sul sito è espresso solo in Yen, quindi non lasciatevi traumatizzare da tutti quegli zeri che trovate!!).
Photo By http://www.1101.com/store/techo/2015/planner/


Photo By http://www.1101.com/store/techo/2015/planner/



Photo By http://www.1101.com/store/techo/2015/planner/


Merita almeno una domenica pomeriggio, un divano comodo e una tazza della vostra tisana preferita il sito di Kikki.k. L'ispirazione è nordica ma loro stanno in Australia. Posso assicurarvi che spediscono alla velocità della luce, perché già mi annoverano tra le loro vittime...ops clienti!
Ogni volta che apro questo sito mi sento come "Giorgie che corre felice nei prati, nel suo bel mondo che pare fatato". Tutti questi colori confetto, l'armonia che trasmettono, le foto mai casuali che guardi e ti ritrovi a pensare che esiste gente che compra le agende per trattarle meglio di un figlio, tanto che ti senti che più che acquistarle, le stai adottando...C'è letteralmente da impazzire sia per le agende che per tutto il corredo di oggettistica che si può abbinare o prendere a parte. Auguri!



Photo By http://www.kikki-k.com



Photo By http://www.kikki-k.com

Photo By http://www.kikki-k.com
Atmosfere decisamente più essenziali sul sito di "Flow magazine". Olandesi i tizi, conosciutissimi da chi è appassionato di design ma anche di scraapboking e di tutte le arti finalizzate a rendere il mondo un posto bellissimo. Loro sono famosi per la rivista che sfornano periodicamente: la "flow magazine" fonte di ispirazione sacra per molti della citata categoria ma anche per quanti semplicemente sono alla "ricerca del bello". L'agenda di Flow Magazine l'ho avuta lo scorso anno e non è mai passata inosservata: ad ogni pagina ti sorprende con immagini nuove ( il tema di quest'anno 2014 è il coniglio) e poi alla fine c'è una " tasca magica"- come la chiamo io - che contiene sorprese fantastiche in grado di farti fare un figurone anche solo quando lasci un messaggio sulla scrivania della collega per ricordarle di spegnere il condizionatore!

Photo by http://www.flowmagazine.com/product/flow-diary-2015 
Photo by http://www.flowmagazine.com/product/flow-diary-2015



Ecco, se proprio dovessi trovarle un neo, direi che è la dimensione: non è proprio da portare in borsetta ed ha un discreto peso ( della serie o lei o un libro). Per il resto....troppo cool!!


Per l'ardua sentenza vi aggiorno, voi quale scegliereste?





mercoledì 27 agosto 2014

Tanto rock e labbra da baciare= estate top!


Che sapore ha la vostra estate? La mia quella delle note della mia canzone rock preferita di quest'anno, Geronimo by Sheppard e del sapore di Baby Lips Elecro, i coloratissimi stick per labbra di Maybelline NY.

Attratta dai colori fluo ho voluto provarli tutti: sei varianti fluo, di cui quatto colorati e due trasparenti, sei gusti diversi e sei profumazioni da scegliere in base all'umore del giorno o al gusto preferito: dai freschissimi menta e limone agli sfiziosi anguria, albicocca, tuttifrutti o arancia! Difficile dire qual è il mio preferito!






Immancabile nel beauty da spiaggia perché ideale per proteggere e idratare grazie alla centella asiatica, all'aloe, al miele e al burro di karitè, mi sono divertita a esibire Baby lips electro durante le serate con gli amici sorprendendoli con il tocco di colore fluo che lo rende un prodotto a metà tra uno stick protettivo e un rossetto. Baby Lips  Electro: il balsamo per labbra che scatena la tua vena rock!








Rock Your Kiss

giovedì 26 giugno 2014

Vi porto in un atelier speciale


M come Mille, Mike e Mariette. M come Miracoli. Tutt’altro che casuale appare la scelta dei nomi dei tre protagonisti del romanzo di Valérie Tong Cuong, “L’atelier dei miracoli”, editore Salani.

Photo by www. cinquequotidiano.it
Uno di quei romanzi che compri perché ti colpisce la copertina, dai toni pastello e con immagini bucoliche, ideale sfondo a prefigurazioni di passaggi magici, divini. O perché sei tratta in inganno dal richiamo vietnamita del nome dell’autrice, per poi scoprire invece che la scrittrice è francese e utilizza il cognome del marito.
“Un inno agli incontri che danno la forza di risollevarsi”, la didascalia che campeggia sulla prima di copertina.
Dai romanzi ci si aspetta sempre qualcosa: l’animo si sintonizza sui canali delle aspettative e ad ogni giro di pagina le amplifica, oppure le ridimensiona, cambia la loro natura oppure le abbandona per formularne di nuove. E il gioco si ripete fino all’ultima riga quando ci ritroviamo sempre un po’ diversi da quel che eravamo alla prima pagina e ci soffermiamo ad analizzare quel nugolo di pensieri o di idee che quel libro ha lasciato dentro di noi.
I tre protagonisti di questo romanzo sono evidentemente personaggi in cerca di aiuto: i loro vissuti, così diversi per dinamiche, estrazione e aspettative, sono accomunati dal raggiungimento simultaneo di un punto di ineludibile cambiamento nel quale, penso, sia fin troppo facile identificarsi per qualsiasi lettore. E’ la famosa “ricerca della felicità”, motore immobile che si nasconde in ogni lettore. Una ricerca che appare procrastinata nel caso di Millie, giovane donna con un vissuto trascorso a cercare di rendersi trasparente rispetto al mondo, nel tentativo di cancellare una colpa che trasforma la sua vita in una penitenza perpetua, con il solo obiettivo di assicurarsi un tetto e qualcosa da mangiare.
C’è poi il Signor Mike, ex combattente in Afghanistan, che per amore della sua donna rientra in patria ma che, abbandonata la divisa, perde progressivamente di importanza agli occhi della sua donna, fino ad esserne totalmente annientato psicologicamente e cacciato di casa.
Mariette è la borghese della situazione. Insegnante di storia e geografia, moglie di un politico in odore di promozione che la considera un puro strumento del suo diabolico piano di realizzazione personale e professionale, Mariette raggiunge il suo punto di non ritorno il giorno in cui prende a schiaffi un suo allievo, da lei considerato il capofila di un gruppo di studenti intenzionati a demolirla professionalmente e psicologicamente. Insomma, tipico contesto da burnout.  Date queste premesse, un atelier dei miracoli appare quanto meno auspicabile. Ed esso si palesa attraverso  Jean, proprietario di questa singolare struttura di soccorso umano, un po’ stile Wish Foundation ma dai contorni meno drammatici. Pronto a Prendere la mano di colui che non te la tende, forzare il destino, offrire uno specchio magico che mostri a coloro che sono accecati dalla sofferenza quello che hanno di bello e di grande”, Jean accoglie i tre disperati nel suo atelier, offrendo loro la competenza e le risorse necessarie per rigenerare le loro anime e riprogrammare le loro vite.  Inevitabile pensare “ magari esistessero strutture del genere!” ma è un pensiero banale, che si dissolve proseguendo nella lettura e accrescendo la consapevolezza, o forse la scoperta, che il solo atelier dei miracoli possibile, è quello che custodiamo dentro di noi, in quella sfera in cui teniamo sotto chiave il bene supremo, quello di emergenza, l’unico che possa salvarci davvero. Perché è vero, citando la Mazzantini, che “ nessuno si salva da solo” riferendosi all’importanza dei rapporti, anche quelli più dolorosi e problematici, ma è ancor più vero che solo coltivando assiduamente un piccolo personale atelier dei miracoli, potremo rendere la nostra vita il posto migliore in cui realizzarci.
Mi fermo qui perché a mio avviso il romanzo ha degli ottimi spunti  ma anche delle spiacevoli retrospettive, troppo ancorate alla pars destruens della natura umana e che, forse, per un attimo, il tempo di un romanzo appunto, la scrittrice avrebbe potuto evitarci. Anche se in alcuni momenti mi sono apparsi funzionali alla trama, nonché umani, troppo umani…
Mi piacerebbe conoscere qualche parere da altri lettori. Sono qui!


venerdì 20 giugno 2014

Fascinosa sì, ma con una pelle da bambina!

Come quando ero bambino, come quando ero sereno”, era così che diceva quella canzone degli Afterhours?
A me viene in mente ogni volta che guardo i tre tubetti della Maybelline New Baby Skin allineati sulla mensola, che se ne stanno lì come a dire: «Oggi quale scegli di noi tre?».


Photo by Maybelline NY

Che poi fanno gioia già solo a vederli con quel loro pakaging così colorato e spensierato che riporta davvero ai tempi dell’infanzia, alla pelle liscia, profumata e invitante dei bambini!

 
Photo By Maybelline NY

Di Maybelline Baby Skin si può diventare dipendenti, perché risolvono parecchi problemini: la Cool Rose e la Warm apricot oltre a dare quel tocco bonne mine che su di me non guasta mai, lasciano la pelle che è una meraviglia: una seta, da non stancarsi mai di accarezzarla!

Photo by Me
La Blur è poi un prodotto jolly da non farsi mancare nel beauty: la metti su e in tre secondi vedi i pori minimizzati, attenuati i segni della stanchezza e la pelle con quell’effetto apricot che puoi uscire anche senza trucco.
Personalmente ero alla ricerca di una formula per l’estate in grado di assicurare idratazione ma senza ungere o appesantire: gli estratti di ciliegia presenti mi hanno convinta, perché già ne avevo sperimentato gli effetti positivi sulla mia pelle. Bella la sensazione della pelle “come quando ero bambina”! Segnalo l'iniziativa di Maybelline "Show your baby skin" che premia la nostra selfie mania con un viaggio a Berlino e 10 Fujifilm Instax!   Tutte le info sulla pagina Facebook di Maybelline!

Maybelline Estate 2014