domenica 30 marzo 2014

Siate pimpanti!

Il giorno in cui, come si dice, “si rimette” l’ora, ovvero si passa dall’ora solare a quella legale, è per me sempre un giorno particolare. Vivo in una sorta di bolla eterea, in un’atmosfera mezza sospesa tra la realtà e la finzione. Insomma mi sento “in viaggio”. Verso cosa? E che ne so? In viaggio verso la vita, verso cosa altrimenti??
Stamattina la sveglia non ha suonato, quella digitale. Quella biologica invece si è fatta sentire prima del solito. Cacchio è domenica, lasciami dormire in pace!
E invece no. Sono di quei risvegli in cui ti ritrovi a scorrere gli album di Instagram con gesti che sanno di automatismo ancestrale, tipo alzarsi-lavarsi-fare colazione. Poi un giro su Facebook, per gli aggiornamenti biografici e “filosofici” di routine. E lì tutti a darsi appuntamento, più o meno esplicitamente, “giù al porto”, per dare ufficialmente avvio all’estate. Sì, perché dove vivo io primaveraestate si scrive tutto attaccato, una volta che premi start sul tasto “corsa giù al mare” o “ walking” poi per l’off se ne riparla a Ottobre. E se non ti adegui, non sei nessuno. Ovviamente.
“Pimpare”. Sarà questo il verbo must di questa stagione. Da cui “essere pimpanti”, il mood per eccellenza.  Quello da esprimere nello status di Facebook, con citazioni più o meno personali, o attingendo ai vari link di eufemismi sul tema. Mi raccomando, “pimpare” anche su Instagram, con selfie ad alto indice di adrenalina. Ammessi i toni pastello, ma il dettaglio pimpante non deve mancare. Pimpare anche su Twitter. Ma lì, si sa, con 140 caratteri a disposizione, o sei un mago dell’ermetismo oppure batti ritirata, che è meglio.
Il fatto è che l’abitudine è la mia peggior nemica: se inizio da ora con le vasche giù al porto, entro maggio ne avrò le tasche piene . E allora meglio andare a spupazzare il mio angelo,  i miei quasi 8 kg di amore puro, profumato di paradiso e più buono della torta degli angeli: mio nipote Giovanni.
L’ho trovato che dormiva in una posa a metà tra Carla Fracci in “Morte del cigno” e “fuggi da Foggia”, ho temuto che di “pimpare” con lui non se ne parlasse proprio. E invece, il tempo di ricaricare le sue super pile e vai di pimpa….a tutta!!!!!







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